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Domande Più Frequenti

Quì troverete le domande che più frequentemente vengono rivolte a me ed alle mie assistenti.

Denti Nei Bambini

Quando iniziare a lavare i denti di mio figlio?

Dopo la comparsa del primo dente da latte è possibile cominciare a pulirlo utilizzando una garza bagnata. Successivamente, con la comparsa degli altri denti, si può procedere utilizzando uno spazzolino per bambini dalle setole morbide, da utilizzare senza dentifricio. È importante per i bambini familiarizzare il prima possibile con la pulizia e lo spazzolamento dei denti oltre che effettuare la pulizia quotidianamente per evitare la formazione di placca e il ristagno dei batteri.

Come posso alleviare i fastidi che provoca la fuoriuscita dei denti da latte?

Per aiutare i neonati a superare la fase della crescita dei denti da latte è possibile adottare qualche accorgimento. Il primo consiglio è quello di dare ai piccoli degli appositi giocattoli in gomma da masticare (è possibile acquistarli in tutte le farmacie) precedentemente posti in freezer: il freddo ha un’azione anestetizzante che consente ai piccoli di percepire meno i fastidi.  Anche l’utilizzo di impacchi di acqua fredda e bicarbonato da passare sulle gengive infiammate aiuta ad alleviare il dolore. Un ulteriore aiuto viene dai balsami calmanti e lenitivi, disponibili in erboristeria e farmacia, da applicare con un delicato massaggio sulle gengive dei piccoli.

A che età la prima visita dal dentista?

La prima visita dal dentista deve essere effettuata all'età di sei anni, età in cui erompono i primi denti permanenti

Eruzione dei Denti da Latte

Cronologia Dell' Eruzione Dei Denti Da Latte

I denti decidui o da latte sono presenti solo nell'infanzia. Successivamente vengono sostituiti dai denti permanenti, che costituiscono la cosiddetta dentatura definitiva.
I denti decidui, di colore bianco latte, sono 20
- 2 incisivi centrali
- 2 incisivi laterali
- 2 canini
- 4 molari

Non siamo Tom Cruise e tantomeno Cristiano Ronaldo che hanno modificato il proprio sorriso per avere una migliore immagine ed avere maggiore successo mediatico, ma proprio come loro abbiamo bisogno di avere un sorriso gradevole. Il primo impatto che abbiamo con chi ci circonda è proprio attraverso il sorriso

Implantologia

L’implantologia dentale è essenzialmente l’inserimento al di sotto della gengiva di radici artificiali, in titanio, in sostituzione del dente o dei denti mancanti che, una volta integrati, potranno sostenere uno o più denti artificiali.

Di norma un impianto dentale ha una durata media di 10 – 15 anni; è però fondamentale dedicare la giusta cura agli impianti dentali ed effettuare controlli periodici al fine di garantirne il corretto mantenimento.

Mese Della Prevenzione

Noi non partecipiamo

La prevenzione e la diagnosi precoce sono il cuore dell’attività di lavoro per la cura dei denti. Ci siamo sempre impegnati in un attento programma di visite di controllo cercando di rendere la visita del dentista il più piacevole possibile. Questo perché per alcune persone la visita dal dentista è una cosa poco gradita e, se non ci sono fastidi e dolori, si rinuncia alle visite di controllo. Questa è la causa che porta chi non fa controlli periodici a ritrovarsi poi con grossi problemi in bocca, rischiando di sottovalutare indizi del principio di patologie dentali come carie, eccesso di tartaro, parodontite, piorrea e infiammazioni gengivali. Infatti è in genere è il dolore o qualcosa che si stacca dalla bocca che porta alla visita urgente dal dentista.

E' per questo motivo che nei nostri studi la prevenzione è tutto l'anno.

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SBIANCAMENTO

1. Lo smalto dei denti si può danneggiare con lo sbiancamento?

Spesso ci si chiede se questi processi sbiancanti facciano soffrire lo smalto.

Eseguendo lo sbiancamento professionale è garantito che lo smalto rimanga intatto e che i denti non subiscano danni, se non una leggera sensibilità post-trattamento.

2. Come viene effettuato?

Il prodotto sbiancante a base di perossido di idrogeno viene attivato da una lampada a LED che fa attivare il processo sbiancante.

 

3. E’ un trattamento doloroso?

Lo sbiancamento non è doloroso, ma rende il dente più sensibile.

Questa sensazione scompare entro 72 ore dopo il trattamento.

Queste 72 ore sono molto importanti, è necessario prestare particolare attenzione all’igiene e si consiglia di seguire una dieta bianca, cioè di evitare gli alimenti con coloranti.

È importante evitare il fumo, la nicotina lascia una serie di depositi sui denti che rendono il dente molto più scuro.

Infatti sono molti i fumatori che richiedono un trattamento sbiancante.

4. Lo sbiancamento può essere effettuato su tutti i pazienti?

In assenza di carie, sensibilità dei denti o altre patologie il trattamento può essere effettuato su tutti i pazienti.

5. Funziona su tutti i tipi di macchie?

I risultati migliori si ottengono sui denti che si sono ingialliti nel corso degli anni.

Nei casi più gravi può accadere che non si ottengano risultati soddisfacenti.

In questi casi si dovrà ricorrere a faccette o corone.

L’effetto del trattamento dura almeno un anno, ma può variare in base alle abitudini di ogni persona.

6. Quali sono i pazienti più comuni?

I pazienti più comuni hanno tra i 30 e i 40 anni, solitamente sono per la maggior parte donne.

7. Quali alimenti incidono sul colore dei nostri denti?

  • Vino rosso

  • Caffè

  • Bevande gassate

  • Pomodoro

  • Curry

  • Fragola

  • Lampone

 

8. Lo sbiancamento dei denti può sostituire una pulizia dentale?

Lo sbiancamento è un trattamento estetico che non può assolutamente sostituire una pulizia dentale professionale.

10. Ci sono controindicazioni?

Non ci sono controindicazioni al trattamento, ma si può avvertire una sensibilità per un massimo di 72 ore dopo la seduta.

Piorrea e Disfunzione Erettile

Lo studio titolato “prove aggiornate dell’associazione malattia parodontale-disfunzione erettile” è stato pubblicato nel Gennaio 2019 (cioè ora) nel “Journal of Sexual Medicine”.

Soffri di problemi di erezione? Solitamente la soluzione al problema la si affronta assieme ad un andrologo, ma anche il dentista potrebbe essere d'aiuto. Come? Recenti studi hanno correlato la disfunzione erettile alle patologie dentali di parodontite e piorrea, sembra strano ma uno studio dentistico potrebbe dare un contributo per problemi di impotenza ed erezioni,una nuova analisi della Jinon University hanno rilevato nuove prove della correlazione tra le due. I risultati mostrano che gli uomini con una malattia parodontale sono quasi tre volte più a rischio di incorrere in una disfunzione erettile.

Turismo dentale

Conviene veramente andare all'estero?

A garanzia degli interessi del paziente è bene sottolineare che  per poter garantire standard di qualità elevati, devo investire sia nel  personale che nelle tecnologie. Oltre alla necessità di comprovare   esperienza nel settore, i devo rimanere sempre aggiornato sulle nuove tecniche così come i macchinari dello studio devono essere al passo con le nuove tecnologie al fine di garantire interventi sempre meno invasivi e dolorosi.

È quindi importante poter verificare il curriculum dei professionisti che si prendono cura dei pazienti e anche la qualità dei materiali utilizzati attraverso i documenti che ne certificano la provenienza.

Spesso accade che i pazienti che si recano all’estero per la realizzazione di impianti dentali debbano poi ricorrere a diverse spese di mantenimento degli stessi in quanto, in alcuni casi, vengono realizzati con materiali obsoleti o di scarsa qualità. Come testimoniano diversi articoli apparsi su note testate italiane, il turismo dentale può apparire conveniente all’inizio ma spesso si rivela molto più costoso sul lungo termine.